Mio Dio di tutti i giorni
è sentire la voce del mio pensiero,
dirmi,col mio respiro quotidiano,
fiume al quale non arriva straripamento,
che la mia confessione è senza finzione
scrivere come nei mandorli il solito,
destino che non faccia del tempo sicario
che rame(o copre),ma fede di illuminazione
alla sera,e l'estate fresca e la luna
primavera che eternizza come vigneti,
alle radici di rughe,mosto spremuto,
calpestare scalzo,che comincia in una sala
da parto e l'illusione che in piccole dita,
tocca senza precedenti pace dov'è nato
Antonio Martinez de Ubeda. Amdeu Linden
domingo, 4 de abril de 2010
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